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Quanto costa tenere accese le luci di casa?

Tutti ci siamo fatti questa domanda nel corso del tempo, soprattutto da quando nel mercato sono comparse delle alternative diverse dalle solite lampadine ad incandescenza.

Ci sono tanti articoli in rete e ancora un po’ di confusione. Una soluzione sempre valida è quella di conoscere i watt della lampadina (il numero scritto sulla lampadina stessa e seguito da una “W”) e il costo della bolletta.

Con qualche conteggio potreste effettivamente valutare l’impatto delle lampadine sulla vostra bolletta, è un po’ laborioso ma non impossibile. Se però volete avere un’idea generale, potete affidarvi a varie tabelle di comparazione redatte studiando situazioni campione.

Per calcolarli vari tipi di lampadine vengono tenute accese per lo stesso numero di ore e ne viene calcolato il consumo in watt e l’usura.

Nella tabella riportiamo i risultati stimati, è da tenere conto che le lampadine ad incandescenza non sono più in commercio e sono state inserite come termine di paragone per dimostrare il progresso fatto in termini di consumi, efficienza e durata.

 

 

tabella consumi lampadine

fonte dati: www.brichome.it

Il lumen è una misura della luminosità della lampadina e differisce dal watt che invece riguarda il consumo energetico. In base all’utilizzo di ogni stanza si può scegliere la luminosità adeguata.

Generalmente è necessaria molta luce in cucina e nelle aree studio, mentre ne serve meno per le stanze da letto. Con questa tabella potrete trovare la vostra soluzione ideale ottenendo il miglior rapporto tra risparmio energetico e bisogno di luce di ogni stanza.

Oltre al risparmio aiuterete l’ambiente, perché le fonti di energia più utilizzate sono ancora quelle fossili (petrolio e carbone) la cui combustione è altamente inquinante e responsabile dell’effetto serra.

A questo proposito un cenno va fatto sullo smaltimento, che dipende dal tipo di lampadina, quelle a incandescenza e quelle alogene vanno nel contenitore dell’indifferenziata, mentre le lampade a neon e quelle a led sono considerate RAEE (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) e vanno portate all’eco-centro comunale o presso grossi rivenditori che si occupano dello smaltimento.

Come si vede da questo articolo, e da quelli precedenti, aver cura dell’ambiente coincide anche con un risparmio utile per l’economia domestica.

E’ importante sfatare la credenza che per essere green bisogna spendere di più, certamente è vero per alcune soluzioni, ma più spesso di quanto si creda si può trovare un doppio vantaggio.