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L’utilizzo del food delivery era in grande aumento già prima della pandemia, ma dopo marzo 2020 è letteralmente esploso. Il trasporto del cibo in modo igienico e sicuro è diventata una priorità, ma lo è anche l’attenzione all’ambiente e con la fine della plastica monouso restavano solo tre soluzioni di trasporto:

• Plastica riciclabile

• Contenitori in alluminio

• Prodotti derivati da amido di mais o canna da zucchero

Questi ultimi però hanno dei limiti nel trasporto e non sono adatti per contenere tutti i tipi di alimenti, come ben potete immaginare.

Abbiamo ampiamente parlato del grande vantaggio della plastica riciclabile e dei passi avanti per renderla riutilizzabile, ma oggi vogliamo concentrarci sull’alluminio.

E’ uno degli elementi più facilmente reperibili, tanto che si è riusciti a garantire la filiera anche durante il lockdown, nonostante la domanda in improvvisa ed imprevedibile crescita il suo approvvigionamento non è mai stato un problema.

Già molto utilizzato in cucina, questo materiale è stato oggetto di innovazione e ricerca per renderlo conforme alle più stringenti normative per il contatto con gli alimenti.

Ora è facile trovare contenitori e piatti extra-rigidi con coperchi salva-liquidi o con bordi termosaldabili per garantire il massimo dell’igiene.

I contenitori sono molto resistenti ma restano leggeri, facilmente trasportabili adatti alla conservazione del cibo e alla cottura, potendo resistere a temperature elevate sia nel forno tradizionale che nel microonde, si possono sfruttare anche per congelare e surgelare o per contenere cibi acidi e salati senza subire alterazioni.

Il costo, rispetto ad altri materiali, resta competitivo, occupa uno spazio ridotto nella differenziata ed è al 100% riciclabile per infinite volte, quindi non diventa mai uno scarto che impatta sull’ambiente.

Ci sono altre buone notizie per chi, come noi, ha a cuore l’ambiente: l’Italia nella filiera del recupero/riciclo di alluminio è tra le più efficienti al mondo, siamo al terzo posto con quantità superiori all’80%. Utilizzare alluminio riciclato permette di risparmiare il 95% di energia rispetto alla lavorazione e trasformazione di nuova materia prima che si traduce in 403.000 tonnellate di CO2 in meno.

Forse non avreste mai immaginato di trovare tanti dati positivi in un elemento così diffuso, ma ora che ne siete a conoscenza potete utilizzarlo con tranquillità, perché smaltendolo correttamente, sarete più che mai dei consumatori responsabili.

Divulgate queste conoscenze, magari il prossimo anno scaleremo la classifica dei Paesi più efficienti!