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Riciclo Oggetti

Riciclo Oggetti

Halloween è appena passato e a breve ci saranno le feste di fine anno con tutti i loro gadgets, decorazioni, festoni, pupazzetti…

Tutti abbiamo piacere di vedere le case, le vetrine e le strade addobbate a festa e ogni anno, con la stessa voglia di magia e divertimento, tiriamo fuori le decorazioni.

Alcuni di noi, dopo un qualche anno, preferiscono rinnovare i decori ed acquistarne di nuovi per restare al passo poi tempi, per rendere tutto più moderno, per sorprendere gli ospiti… ma che fine fanno le vecchie decorazioni?

Se sono mal ridotte l’ideale è seguire le indicazioni per il corretto smaltimento che abbiamo descritto anche lo scorso anno nell’articolo “Verde Natale.

Se invece sono in buono o ottimo stato, e il motivo per cui volete cambiare è solo per rinnovare o adattarle a un nuovo ambiente, allora valutate di dargli una seconda occasione di portare calore e gioia.

Potete venderli online ad esempio ma se, come spesso accade, sono oggetti da pochi euro da cui non ricavereste molto oppure la vendita, con relativa spedizione, diventa una perdita di tempo e un aggravio di costi potete pensare di donarli.

Magari ad un asilo, ad una scuola, al reparto pediatrico di un ospedale, dove purtroppo molti bambini sono costretti a passare il Natale. Oppure potete donarli a qualche parrocchia che può farli avere a famiglie che non hanno la disponibilità economica per comprarne ma avrebbero piacere di portare anche in casa un po’ dei colori della festa.

Non ci sono solo decorazioni delle feste, pensate a quante cose sono conservate in locali come cantine, soffitte e garages, posti dove spesso mettiamo tutto ciò che ci dispiace buttare perché in buono stato ma che spesso, col tempo, ci dimentichiamo perfino di avere e che, sappiamo bene, stanno lì a prendere polvere ed occupare spazio (ad es. porta-scarpe, vecchi computer, poltrone, fornetti, sedie, trolley e zaini…)

Un’alternativa semplice per liberarsene, fare del bene all’ambiente e anche alle persone in difficoltà, può essere l’iscrizione ai gruppi facebook di zona come “te lo regalo se vieni a prenderlooppure potete registrarvi a siti come RiusoGreen.

Pubblicate una foto degli oggetti e chi è interessato verrà da voi a ritirarlo gratis, non perdete tempo né in trattative né in spedizioni e l’oggetto che a voi non interessa più avrà una vita nuova in un’altra casa.

In questo modo tutti possiamo contribuire a rimandare il momento in cui un oggetto diventerà spazzatura, prolungare la vita di prodotti in buono stato ha un impatto enorme sulla quantità di rifiuti prodotti annualmente.

I compleanni dei bambini

I compleanni dei bambini

Le feste di compleanno dei bambini sono dei momenti di grande gioia, attesi come il Natale, sia per i regali, sia per la festa con gli amici.

E’ naturale che i bambini, soprattutto se in età scolare abbiano grandi aspettative per il compleanno e non vedano l’ora di essere circondati dai compagni di scuola per giocare insieme e ricevere tutte le attenzioni.

Per i piccolissimi, da 1 a 4 anni, si tratta di un evento familiare in cui vengono coinvolti i parenti e che resta più nella memoria dei genitori.

Come organizzare queste feste, quali elementi decorativi utilizzare e con quali giochi intrattenere i piccoli ospiti non è sempre facile stabilirlo.

 

Il budget 

Fissare un tetto di spesa in base alle proprie disponibilità è sempre la prima cosa da fare per capire come organizzare.

Addobbi, decorazioni e set da tavola sono spese abbastanza contenute che rientrano sia nei party casalinghi sia nelle feste in locali in affitto.

Le voci che possono incidere maggiormente sul costo finale sono due, ovvero l’affitto di uno spazio adeguato (se necessario) e l’intrattenimento per i bambini (nel caso si voglia ricorrere a delle agenzie).

 

Il luogo della festa

La prima cosa da fare è decidere il tipo di festa che si intende preparare. Se si tratta di bimbi piccoli e si invitano solo alcuni parenti può non essere necessario affittare locali ma basterà addobbare una stanza della casa.

Nel caso di bambini più grandi, dai 5 in su, in cui si prevede di invitare anche i compagni di asilo/scuola, va valutato il numero di persone presenti (considerando anche almeno un genitore per ogni bambino).

In questo caso, se lo spazio in casa non è sufficiente, o si preferisce non rischiare di rovinare/sporcare le stanze, è meglio affittare un locale adeguato.

Fate un giro di telefonate per capire prezzi e giorni disponibili e valutate anche se il posto è facilmente raggiungibile in auto e dispone di un parcheggio.

 

Intrattenimento

Anche in questo caso non è necessario per compleanni di bimbi piccolissimi, mentre può essere simpatico prevedere dei giochi per far divertire quelli più grandi.

Si possono organizzare i classici giochi come “ruba-bandiera” o una “caccia al tesoro”, oppure il “gioco delle sedie” o ancora dei quiz a premio, in più predisporre dei tavoli con disegni da colorare e pennarelli, mascherine da ritagliare ecc.

Clicca qui per idee e spiegazioni sui giochi:

Se invece non avete tempo di predisporli valutate di rivolgervi ad un’agenzia specializzata, avendo cura di specificare l’età media degli invitati e la durata dell’evento, fornite tutte le informazioni richieste in modo da avere preventivi senza sorprese.

 

Inviti e decorazioni

Stabilito il luogo, preparate gli inviti avendo cura di avvertire con il giusto anticipo in modo da permettere a tutti di organizzarsi, andrà benissimo anche un semplice whatsapp con cui poi richiederete una conferma per stabilire quante persone parteciperanno.

Stabilito il numero vi organizzerete per la torta, il cibo e le bevande.

 

Le decorazioni immancabili sono i palloncini, i nastri e le bandierine. Se la festa è a tema (es. calciatori o unicorni) è bene che anche le decorazioni siano sullo stesso stile insieme ai set da tavola (tovaglie, piatti, bicchieri e tovaglioli coordinati), così da rendere l’atmosfera della festa davvero speciale, il tutto con una spesa contenuta.

Per le mamme più attente si consiglia di acquistare palloncini ecologici e set da tavola riciclabili, in modo che il party sia eco-friendly e nessun prodotto usato sia poi causa di inquinamento.

Lucine a led, giochi e tavoli pieni di leccornie faranno il resto.

 

Il cibo

Il cibo è la parte più semplice se il compleanno è nel pomeriggio pizzette e biscotti, qualche salatino insieme ad acqua e bibite serviranno a rifocillare i piccoli ospiti impegnati nei giochi.

La torta può essere fatta in casa, se siete abbastanza pratiche, oppure ordinata in pasticceria con disegno a tema, ricordate di acquistare o richiedere le candeline, che sono il momento più importante della festa.

 

Regali

Per chi partecipa da invitato il regalo non è semplice.

Evitate smartphone o videogiochi se non concordato prima con i genitori del festeggiato, specie se piccolissimo, perché potrebbe non essere in linea con le loro idee educative.

Nel dubbio chiedete se ci sono giochi o prodotti che preferiscono escludere e regolatevi di conseguenza.

Se non avete indicazioni precise passate in un negozio di giocattoli e fatevi consigliare oppure lasciate scegliere, a vostro figlio, qualcosa che gradirebbe lui, sarà sicuramente più allineato ai gusti dell’altro bambino.

Battesimo

Battesimo

Il battesimo è un momento importante per i credenti, ed è il primo sacramento che si riceve. L’acqua rappresenta la purificazione, la candela accesa è la luce della fede.

Dopo il rito religioso è previsto un rinfresco o un pranzo organizzato dai genitori per festeggiare l’ingresso del bambino nella comunità.

Fino a poco tempo fa ci si limitava a prenotare il ristorante e ad acquistare le bomboniere ma negli ultimi anni si tende ad oltrepassare questi schemi.

Il luogo del ricevimento, casa, giardino o ristorante viene addobbato con oggetti a tema, si organizzano i tavoli come al matrimonio e alcuni scelgono anche intrattenitori e giochi per adulti e bambini in modo che la festa duri a lungo e sia piacevole per tutti.

Il budget

Come sempre si deve fissare un tetto di spesa a cui fare riferimento, decidere che tipo di evento si desidera, quali cose si ritengono indispensabili per la festa e quelle che, in caso di necessità, possono essere tagliate.

Quindi si deve valutare quante risorse impiegare, tra locale, inviti, decorazioni, cibo ed eventualmente anche intrattenimento e fotografo.

Inviti e decorazioni

Decisa la data bisogna spedire gli inviti avendo cura di lasciare il giusto tempo tra l’annuncio e la festa in modo da permettere a tutti di organizzarsi e nel caso fare un giro di telefonate per capire la disponibilità.

In parallelo con i biglietti di invito si deve iniziare a scegliere le bomboniere, iniziando col decidere se realizzare oggetti fatti a mano o acquistarli già pronti.

Poi si passa a decidere il luogo e, in conseguenza di questo, le decorazioni per la festa ed il tipo di portate. Per chi fa le cose in grande, bisognerà decidere anche giochi e intrattenimenti che sono molto utili nel caso ci siano bambini presenti e prenotare un fotografo.

Se si vuole fare una cosa più intima ed economica si può optare per un ricevimento casalingo, con un buffet e decorazioni a tema in modo da contenere le spese.

Per chi predilige quest’ultima opzione sarò necessario solo preventivare un po’ di tempo per addobbare la casa in modo festoso. Bandierine, palloncini e nastri, sono facilmente reperibili, poi si può scegliere un set da tavola a tema: piatti, bicchieri, tovaglioli coordinati sono sempre belli da vedere e rendono immediatamente l’atmosfera giusta con budget ridottissimi.

Il cibo

Il cibo è la parte più impegnativa economicamente se si decide di offrire un pranzo in un ristorante ma si può decidere di richiedere un catering casalingo oppure, se sono pochi e selezionati invitati, si può preparare tutto in casa.

Iniziando con un tagliere di salumi e formaggi, qualche salatino e un buon vino si avrà il tempo di cucinare il primo o il secondo riducendo l’appetito e l’attesa per gli ospiti.

La torta di rito chiuderà meravigliosamente il pasto.

Per chi vuole organizzare giochi ed intrattenimenti la pianificazione sarà più impegnativa, se non si ha tempo, ci si può rivolgere ad apposite agenzie.

Regali

Alcuni genitori preparano delle liste con una serie di oggetti tra cui potrete scegliere.

Nel caso non fosse presente alcune richiesta si può andare sul sicuro con la torta di pannolini, che spesso contiene anche creme e altri oggetti per il bambino.

Molto apprezzati anche tutine e body oppure un buono da spendere in negozi per l’infanzia.

In alcuni casi, sentiti i genitori, si può fare anche una busta con del denaro.

 

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Mascio o Femmina? (Reveal Gender Party)

Baby Shower Party

Baby Shower Party

Letteralmente significa “doccia per il bambino”, che rappresenta il bagno di regali che il bambino riceve ancora prima di nascere. E’ una tradizione americana e rappresenta un’occasione per fare una piccola festa con le amiche e coccolare la futura mamma prima del parto, perfetta per regalare oggetti utili per il nascituro e per la mamma, come corredini, saponi, scalda-biberon ecc.

 

Chi organizza

La festa può essere organizzata dalla futura mamma, che coinvolge le amiche e le parenti, oppure dalle amiche stesse che vogliono farle una sorpresa.

Il luogo della festa è importante, ma non necessariamente va prenotato un locale, può anche essere la casa di un’amica che ha lo spazio necessario o un bel giardino, se il meteo lo permette. Sicuramente è necessario avere a disposizione una poltrona o un divano per far star comoda la festeggiata.

 

Il budget

Chiunque lo organizzi deve avere bene in mente che tipo di evento si vuole realizzare e fissare un budget per la festa, in particolare se l’idea parte dalla mamma che poi si andrà incontro ad un certo numero di spese con il bambino. Bisogna valutare quante risorse si ritiene di voler impiegare, tra locale, inviti, decorazioni, cibo ed eventualmente anche intrattenimento e fotografo se si desidera fare le cose in grande.

 

Inviti e decorazioni

Prima di spedire inviti con la data è buona regola fare un giro di telefonate per capire la disponibilità delle persone coinvolte in modo da permettere a tutte di organizzarsi.

Poi si passa a scegliere le decorazioni per la festa ed il tipo di cibo che si vuole mettere in tavola. Per chi fa le cose in grande, bisognerà decidere anche giochi e relativi premi e prenotare un fotografo.

 Se si vuole fare una cosa più intima ed economica si può optare per una telefonata di invito seguita da un messaggio che faccia da promemoria, senza spendere nulla.

Addobbare la casa in modo festoso, con bandierine, palloncini e nastri rosa o blu, è veloce ed economico, poi si può scegliere un set da tavola a tema: piatti, bicchieri, tovaglioli coordinati sono sempre belli da vedere e rendono immediatamente l’atmosfera della festa.

 

Il cibo

Il cibo è la parte più impegnativa economicamente se si decide di offrire un pranzo, ma si può risolvere con un the pomeridiano e pasticcini oppure del finger food come un aperitivo. Meglio evitare che la futura mamma passi ore in piedi ai fornelli, quindi se il budget non lo consente si può chiedere ad ogni invitata di portare qualcosa (pizza, crostata, torte ecc.). 

 In questo modo avrete una bella festa tra amiche, leggera e intima, in cui scambiare chiacchiere e confidenze.

Per chi vuole organizzare giochi ed intrattenimenti la pianificazione potrebbe essere più impegnativa, in questo caso, se non si hanno tempo ed energie sufficienti, ci si può rivolgere ad apposite agenzie che realizzeranno l’evento secondo le indicazioni fornite.

 

Regali

Alcuni genitori preparano delle liste nascita per cui è facile scegliere selezionando qualcosa in linea con il nostro budget tra gli oggetti indicati.

Nel caso non fosse stata predisposta tra i regali più gettonati c’è la torta di pannolini, regalo indubbiamente utilissimo che può essere composto in tanti modi e che spesso contiene anche asciugamani, e creme per il bambino.

Sempre apprezzati sono tutine e body ma si possono fare anche regali alla mamma, magari massaggi, corsi di acquagym o yoga, creme idratanti ecc. in base ai gusti personali.

Oppure, nel dubbio, un buono da spendere in negozi per l’infanzia in modo che siano i genitori a scegliere di volta in volta gli oggetti di cui hanno bisogno.

 

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Consumo Lampadine

Consumo Lampadine

Quanto costa tenere accese le luci di casa?

Tutti ci siamo fatti questa domanda nel corso del tempo, soprattutto da quando nel mercato sono comparse delle alternative diverse dalle solite lampadine ad incandescenza.

Ci sono tanti articoli in rete e ancora un po’ di confusione. Una soluzione sempre valida è quella di conoscere i watt della lampadina (il numero scritto sulla lampadina stessa e seguito da una “W”) e il costo della bolletta.

Con qualche conteggio potreste effettivamente valutare l’impatto delle lampadine sulla vostra bolletta, è un po’ laborioso ma non impossibile. Se però volete avere un’idea generale, potete affidarvi a varie tabelle di comparazione redatte studiando situazioni campione.

Per calcolarli vari tipi di lampadine vengono tenute accese per lo stesso numero di ore e ne viene calcolato il consumo in watt e l’usura.

Nella tabella riportiamo i risultati stimati, è da tenere conto che le lampadine ad incandescenza non sono più in commercio e sono state inserite come termine di paragone per dimostrare il progresso fatto in termini di consumi, efficienza e durata.

 

 

tabella consumi lampadine

fonte dati: www.brichome.it

Il lumen è una misura della luminosità della lampadina e differisce dal watt che invece riguarda il consumo energetico. In base all’utilizzo di ogni stanza si può scegliere la luminosità adeguata.

Generalmente è necessaria molta luce in cucina e nelle aree studio, mentre ne serve meno per le stanze da letto. Con questa tabella potrete trovare la vostra soluzione ideale ottenendo il miglior rapporto tra risparmio energetico e bisogno di luce di ogni stanza.

Oltre al risparmio aiuterete l’ambiente, perché le fonti di energia più utilizzate sono ancora quelle fossili (petrolio e carbone) la cui combustione è altamente inquinante e responsabile dell’effetto serra.

A questo proposito un cenno va fatto sullo smaltimento, che dipende dal tipo di lampadina, quelle a incandescenza e quelle alogene vanno nel contenitore dell’indifferenziata, mentre le lampade a neon e quelle a led sono considerate RAEE (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) e vanno portate all’eco-centro comunale o presso grossi rivenditori che si occupano dello smaltimento.

Come si vede da questo articolo, e da quelli precedenti, aver cura dell’ambiente coincide anche con un risparmio utile per l’economia domestica.

E’ importante sfatare la credenza che per essere green bisogna spendere di più, certamente è vero per alcune soluzioni, ma più spesso di quanto si creda si può trovare un doppio vantaggio.

Maschio o Femmina?

Maschio o Femmina?

Tra le tante mode importate, nell’ultimo periodo, sta avendo successo la festa per comunicare a parenti e amici se si aspetta un bambino o una bambina (il cosiddetto reveal gender party).

Se siete in attesa, potete cogliere l’occasione per fare una piccola festa e comunicare la “scoperta” in modo originale. 
In alcuni casi, quelli dove parenti e amici sono lontani o sono troppi per poter organizzare un party in casa, c’è chi ha ideato delle “dirette streaming” degne delle migliori tv.

 

Come si organizza?

Ci sono già due interpretazioni, la prima, quella originale, prevede che i destinatari della festa siano i genitori che vengono a sapere il sesso del nascituro tramite una festa. La seconda è che i genitori realizzino la festa per informare parenti e amici.

  • Nel primo caso è necessario che i genitori chiedano al ginecologo di inserire i risultati dell’ecografia in una busta che verrà sigillata e consegnata ad una parente o amica fidata la quale si occuperà di organizzare la festa per la “rivelazione”.
    E’ un po’ più complicato e bisogna resistere alla tentazione di sbirciare.
  • Nel secondo caso sono i genitori, già a conoscenza, ad organizzare la festa per fare l’annuncio in famiglia.

Ovviamente le feste possono essere a tema ma quello che non bisogna perdere di vista è che si tratta della celebrazione di una nascita e di un modo divertente per condividere un momento speciale.

Non è necessario esagerare e spendere capitali organizzando un super evento né tenere parenti e amici a incollati per ore ad una diretta sui social.

 

Cosa serve?

Sia che decidiate di fare un piccolo rinfresco, sia che vogliate fare la diretta o entrambe le cose, sicuramente sarà necessario qualche addobbo.

Palloncini, bandierine e fiocchi vanno sempre bene, i coriandoli li consigliamo solo se avete un buon aspirapolvere, poi serve il giusto set da tavola per l’occasione.

 

Come svelare il mistero?

Molti fanno preparare una torta che una volta tagliata mostra al suo interno un ripieno rosa o azzurro. Si può fare lo stesso con dei biscotti o dei cupcakes.

Altro elemento molto usato è la scatola, decorata e ben impacchettata, al suo interno rivela il segreto. Si possono mettere coriandoli o palloncini (rosa o blu) che volino sul soffitto appena aperta. E’ molto d’effetto pur essendo tra le cose più semplici ed economiche da realizzare.

Alcune persone usano degli indumenti, ad esempio chi deve svelare il mistero nasconde sotto una giacca una t-shirt rosa o azzurra che viene mostrata al momento opportuno.

Queste sono solo alcune delle idee più semplici ma potete divertirvi ad ideare il modo migliore per svelare il segreto.

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Una Pasqua Diversa

Una Pasqua Diversa

Si avvicina la Pasqua, la seconda vissuta in modo “diverso” per quanto riguarda la mobilità e le celebrazioni, ma possiamo renderla diversa anche in un’accezione positiva pensando alla sostenibilità.

Per la preparazione di pranzi e cene cerchiamo il più possibile prodotti a chilometro zero, potrete aiutare l’economia locale, messa a dura prova, e ridurre l’inquinamento dovuto al trasporto che diventa anche un costo in più.
Preferiamo prodotti di stagione, ciò che cresce in questo periodo contiene i nutrizionali adatti per affrontare il clima e i cambiamenti del periodo.

La natura ha le sue regole che aiutano il nostro fabbisogno alimentare, ad esempio Aprile è un ottimo mese per gli asparagi, ricchi di vitamine e antiossidanti, come frutti abbiamo pere, arance, fragole, kiwi… basta una ricerca veloce per scegliere i prodotti giusti per ogni stagione.

Evitiamo di acquistare prodotti con imballaggi eccessivi e facciamo spesa con in mano una lista, ridurremo gli sprechi ed eviteremo di dimenticare prodotti per cui saremo costretti a più viaggi verso il supermercato.

Se abbiamo degli avanzi la classica pasqualina (la torta salata di Pasqua) ci permetterà di riutilizzarli. Tagliata a cubetti e riscaldata si può usare per piccoli aperitivi casalinghi il giorno successivo.

Tutti abbiamo in casa uova di cioccolato e colombe, i cui involucri, colorati e di vari materiali, possono generare dubbi sul corretto conferimento.
Qui di seguito un piccolo vademecum per la suddivisione dei rifiuti:

  • L’involucro in plastica va conferito ovviamente nella plastica

  • L’involucro in poliaccoppiato, il più diffuso, (colorato all’esterno e argentato all’interno) è un mix di plastica e alluminio, il consiglio è di gettarli nella plastica
  • Gli involucri in alluminio utilizzati per le uova piccole (il sottile strato di alluminio colorato che le avvolge) vanno nell’alluminio, quindi nel raccoglitore di vetro e lattine
  • L’involucro in tessuto TNT, morbido o resistente che sia, va conferito dei rifiuti non recuperabili
  • Il cono di sostegno e l’involucro della sorpresa sono generalmente di plastica quindi vanno nella plastica
  • La scatola della colomba è solitamente in cartone e va nella carta
  • La maniglia della scatola e il laccetto per chiuderla vanno nel secco residuo
  • Il rivestimento marrone della colomba va nell’indifferenziato. Sarebbe possibile gettarlo nella carta solo e pulito da tutti i residui di cibo e nell’organico solo se fatto di materiale compostabile.

Buona Pasqua Sostenibile.

Ecoricariche

Ecoricariche

I prodotti per l’igiene della casa e della persona sono tra quelli che si acquistano con più frequenza e finiscono velocemente. Il sapone per le mani, ad esempio, in una famiglia di 3 o 4 persone, si esaurisce in fretta, così pure detersivi per i piatti, per la lavatrice, ecc.

Ovviamente più si è in casa più si consuma, se si hanno bambini piccoli e/o animali in casa la frequenza delle pulizie aumenta e con essa la spesa. I flaconi vuoti vengono gettati via, aumentando notevolmente anche la produzione di rifiuti in plastica.

Una ricerca ha stimato che ogni individuo consuma in media 20/22 flaconi di plastica all’anno, che si traduce in cifre spaventose: 20.000.000.000 di flaconi pari a 700.000.000 kg di plastica, la maggior parte dei quali se va a spasso per gli oceani, le correnti le raggruppano in grossi agglomerati, gigantesche isole di spazzatura che sono state definite come “il settimo continente”.

Per ridurre i costi e l’impatto ambientale in molti si sono convertiti alle ricariche, un trend in costante crescita che vede aumentare l’utilizzo di ecoricariche e prodotti sfusi.
I flaconi tradizionali impiegano il 70-80% in più di plastica rispetto alle ecoricariche, la differenza è oggettiva, le confezioni standard sono grandi, rigide e robuste, con tappi di un certo ingombro, mentre le ricariche sono buste morbide e sottili con piccoli tappi che in media costano il 20% in meno.

Ormai tutti marchi più famosi, ascoltando le esigenze e le richieste dei consumatori, hanno reso disponibili le loro ricariche ufficiali in questi formati più green ed economici. Inoltre sono disponibili anche confezioni di ricariche di marchi meno conosciuti che permettono di risparmiare qualcosa in più.
In questi casi però è sempre bene controllare che le caratteristiche del prodotto siano simili a quelli che si già si utilizzano per evitare possibili allergie o fastidi nei soggetti più predisposti.

E’ facile anche trovare la combinazione “prodotto+ricarica”, il flacone si acquista solo all’inizio e si può conservare per essere riempito di volta in volta. Un’ottima soluzione per avere in casa la comodità del contenitore rigido con il suo tappo dosatore, evitando che diventi spazzatura non appena esaurito il contenuto.

Alcuni marchi bio, particolarmente sensibili al tema, stanno sostituendo persino il flacone principale con prodotti alternativi ecocompatibili.

Il packaging è un dettaglio fondamentale per la vendita e il riconoscimento dei marchi, tanto che anche le case produttrici di make-up, vista la crescente attenzione alla salute del pianeta, hanno pensato di convertire le confezioni esterne con cartone riciclato, plastica vegetale o FSC e hanno reso possibile anche il refill delle palette in plastica, mettendo sul mercato le cialde per ombretti, terre, rossetti che possono essere sostituite una volta finite.

Sono tante le piccole attenzioni che ci permettono di fare la differenza e hanno il doppio vantaggio di aiutare l’economia domestica e la tutela dell’ambiente.

Take Away Sostenibile

Take Away Sostenibile

Nell’ultimo anno, a causa delle restrizioni, la richiesta di cibo da asporto ha vissuto una crescita esponenziale raggiungendo un giro di affari di 706 milioni di euro.

Chi aveva già questo servizio ha dovuto potenziare il suo staff mentre i ristoranti che non lo avevano hanno dovuto implementarlo rapidamente per restare nel mercato.

Vaschette per fritti, contenitori per hamburger, posate, shopper e bicchieri per il food delivery sono state così richieste che molti ristoratori sono rimasti senza scorte nel periodo marzo-maggio 2020 e i fornitori faticavano a rifornirli.

Già negli anni precedenti si discuteva molto sull’impatto ambientale dei contenitori di plastica e sull’eccesso di materiale da smaltire, come spesso accade le alternative ci sono ma sono poco conosciute o passano sotto silenzio non permettendo al consumatore finale di fare la differenza.

I vecchi prodotti in commercio erano quasi tutti realizzati in plastica monouso ma l’attenzione ai temi ambientali ha portato, negli anni precedenti, a investire nella ricerca di soluzioni sostenibili, per cui oggi l’offerta biodegradabile e compostabile, è davvero ampia e permette di coprire tutti i servizi senza perdere in qualità.

Cartoncini, cellulose, fibre naturali e bioplastiche sono i materiali per la realizzazione di prodotti monouso a basso impatto ambientale, smaltibili nell’organico, non difettano neanche nell’estetica, che è sempre più moderna e curata e permettono anche la personalizzazione.

Tra i materiali “green” rientra anche l’alluminio, molto utilizzato per l’asporto, perché pur essendo un metallo le sue potenzialità di riciclo, pressoché infinite, non lo rendono mai un rifiuto ma una risorsa (vedi articolo sull’alluminio).

Come si può fare la differenza?
Se siete dei ristoratori la soluzione è approvvigionarsi da fornitori che garantiscano la sostenibilità dei propri prodotti con adeguate certificazioni.
Se siete dei consumatori scegliete di ordinare da chi utilizza soluzioni green anche per l’asporto, in questo modo aiuterete a promuovere il messaggio che l’attenzione all’ambiente conta e “costringerete” anche i più reticenti ad adeguarsi.

Più le scelte dei singoli saranno indirizzate alla sostenibilità più la ricerca di soluzioni ecologiche, in tutti i settori, potrà progredire e allo stesso tempo verranno isolate tutte quelle aziende che si disinteressano del nostro pianeta.

Verde Natale

Verde Natale

Manca una settimana a Natale e vorremo condividere alcuni piccoli consigli per organizzarlo in modo più green.

Partiamo con l’abete. Sembra banale ma c’è ancora chi prende alberi veri, tagliati appositamente per questo periodo, di cui poi si dovranno sbarazzare finite le feste. Non fatelo!

Se avete un giardino piantatene uno e addobbatelo, sarà bellissimo a Natale e sarà il vostro riparo dal calore d’estate.

Se invece lo fate in casa sceglietene uno finto che duri anni e che sia riciclabile.
Oppure prendetene uno con radici, ancora vivo, che alla fine delle feste potrete restituire e verrà ripiantato.
Ci sono diverse aziende che adottano questa pratica, cercatene una se proprio non volete rinunciare ad una vera pianta in casa.

Per le luci utilizzare led a basso consumo, non riscaldano, e oltre al risparmio avrete anche la sicurezza che, a contatto con i tanti addobbi, nulla possa prendere fuoco.

Per gli addobbi preferite legno e vetro che sono riciclabili, per il legno controllate che siano certificati FSC, ovvero prodotti e lavorati secondo precisi standard che evitano la deforestazione selvaggia.

Per gli addobbi fai da te preferite il feltro, la carta o il cartoncino da ritagliare e modellare a piacimento, magari insieme ai bambini.
Quando possibile fate un giro nel bosco e raccogliete pighe e rametti caduti, sono perfetti per creare centrotavola e decorazioni per la porta.

A tavola scegliete prodotti stagionali, controllate la provenienza e preferite cibi locali. Anche se un menù vegetale è più sostenibile potete fare la vostra parte anche scegliendo carni di allevamenti controllati mentre per il pesce optate per quello pescato regolarmente nel rispetto del mare, la pesca illegale fa danni enormi all’ecosistema.

Infine un piccolo vademecum per lo smaltimento di alcuni oggetti:

  • il polistirolo e la plastica vanno nei contenitori della plastica, cercate di ridurne l’ingombro
  • le carte speciali (argentata, lavorata, plastificata) e i nastri vanno nell’indifferenziata
  • gli imballaggi sporchi vanno nell’indifferenziata
  • lampadine e luci varie sono rifiuti RAEE (come computer, lavatrici ecc.) e dovrebbero essere portati all’isola ecologica
  • abeti veri senza radici, non riciclabili sono da conferire nel verde o nell’isola ecologica, dove almeno diventeranno dei fertilizzanti
  • abeti sintetici sono da portare all’isola ecologica

Come potete vedere essere ecologici coincide spesso anche con un risparmio economico, l’unica cosa che ci viene chiesta è qualche attenzione in più che, però, garantisce questo doppio vantaggio e la certezza di rendere la nostra presenza sul pianeta un po’ meno invasiva.

Da ultimo volevamo informarvi che ci sono vari punti di raccolta del sughero in Italia che possono dare nuova vita ai tappi di vini e spumanti.
Sebbene il sughero sia un prodotto naturale il riciclo è sempre un atto di civiltà. Le associazioni che se ne occupano sono diverse e i punti di raccolta cambiano spesso, ma se volete maggiori informazioni cliccate qui: www.amorimcorkitalia.com.

Buon Natale!